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reading, concerti, teatro canzone

spettacolario

Atto Poetico Elettronico

Tu computer
 

Testi originali e canzoni: Claudia Fofi

Musiche originali, live electronics: Angelo Benedetti

Video: Luca Franceschini

 

“Tu computer” è un atto poetico elettronico di e con Claudia Fofi, voce recitante e autrice dei testi e delle canzoni, musica elettronica originale di Angelo Benedetti e video di Luca Franceschini. Una tessitura di parole e suoni intorno al grande tema dell'intelligenza artificiale, questione attuale dalle infinite diramazioni filosofiche, etiche, sociali, politiche, economiche, ecologiche, scientifiche, poetiche. Sul profondo disorientamento ironico e malinconico dei testi di Claudia Fofi si muove come co-protagonista la musica di Angelo Benedetti, composta a partire da rielaborazioni della stessa voce dell'autrice.

L'autrice si è avvalsa di diversi contributi nella stesura del testo, dalle riflessioni di Laurie Anderson sull'utilità dell'AI nell'arte ai primi esperimenti di scrittura poetica con il computer di Nanni Balestrini, dal progetto PoAItry al filosofo Byong-chul Han agli studi del sociologo Massimo Di Felice.

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Nascono amori su zoom
 

teatro canzone

Partendo dal mio autoironico complesso di inferiorità nei confronti di Giorgio Gaber, ho cercato di tracciare un percorso che si muove come una danza tra canzoni e incursioni narrative e poetiche, attingendo dal mio repertorio cantautorale e di poeta e scrittrice. Dagli amori che nascono su zoom ai dialoghi surreali presi da facebook e trasformati in tessitura drammaturgica, si attraversano testi e canzoni che cercano di raccontare la pazza vita di tutti noi in un mondo in profondo cambiamento. In forma tragicomica provo a restituire lo spaesamento generale in questo teatro canzone buffo, delicato, molto divertente, affiancata da un pianista d'eccezione, Alessandro Gwis

"Claudia Fofi ha alternato sapientemente monologhi e canzoni dai suoi dischi "Centrifuga" (tra cui la bellissima "Ti ho visto" e "Chiusa in un ferreo reggiseno", vincitrice del Premio Città di Recanati nel 2003) e "Teoria degli affetti", dove suonano tra gli altri Ares Tavolazzi al contrabbasso, Alessandro Paternesi alla batteria e lo stesso Gwis al piano e che contiene il brano "Travolto dalla piena di te stesso" con il testo rielaborato da "Cimbelino" di Shakespeare. Claudia Fofi è anche una scrittrice che da anni presenta i suoi libri di poesia come se fossero concerti (suona anche il piano), e in questa occasione lo spettacolo di teatro- canzone era un debutto assoluto". Alessandro Sgritta, Radio Città Aperta

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L'ombra della luce
 

Omaggio a Franco Battiato

Con Claudia Fofi (voce), Paolo Ceccarelli (chitarra), Andrea Rellini (violoncello)

 

Affrontare il vasto repertorio di Franco Battiato in un concerto non è impresa semplice. Si ha a che fare con un classico contemporaneo, un autore che ha spaziato tra mondi e generi musicali diversi con un raro eclettismo. Questa proposta di rilettura di alcune canzoni scelte nella sconfinata produzione di Battiato si concentra sul senso dei testi scelti, uniti da un filo mistico, spirituale, filosofico, esistenziale e a tratti politico. L'intreccio della voce con la chitarra elettrica e il violoncello, che si incaricano di arrangiare in un set minimale le complesse architetture musicali di Battiato senza sacrificarne le linee fondamentali e cercando di evitare le banalizzazioni, rendono questo concerto un vero e proprio gesto artistico condensato in un amorevole tributo. Gli arrangiamenti sono riprodotti su una scala necessariamente minore, ma cercando di mantenerne gli equilibri, con un approccio vicino al musicista classico di fronte alla partitura. Emozionante, suggestivo, commovente fino alle lacrime, il Battiato “mistico e sensuale” ci parla di una possibile svolta interiore e sempre di più risuonano in noi le sue parole chiaroveggenti, sempre di più restiamo incantati di fronte alla profondità del suo pensiero e alla qualità cristallina delle sue composizioni musicali. Il concerto si conclude con l'invito al pubblico a cantare un'improvvisazione vocale meditativa, per sentir vibrare la propria voce insieme a quella degli altri, nel tentativo di rintracciare un respiro comune e una possibile pace.

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